Toccare il cielo delle Tre Cime di Lavaredo con un dito

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LASSU’ IN CIMA ALLE DOLOMITI,  SULLE TRE CIME DI LAVAREDO,  SEMBRA DI TOCCARE IL CIELO  CON UN DITO.

Per sfuggire ai grandi caldi estivi ho deciso di fare una capatina sulle Dolomiti e precisamente sulle Tre Cime di Lavaredo.  Devo dire che non me ne sono per niente pentita. Il fresco delle montagne e le camminate mi ossigenano anima e corpo. Per non parlare dei paesaggi incantevoli che si ammirano da lassù che sono davvero eccezionali. Ogni tanto sento veramente il bisogno di rifugiarmi  tra le maestose montagne dove il silenzio regna sovrano.

Dormire nei dintorni delle Tre Cime di Lavaredo

Per pernottare abbiamo scelto  l’albergo-ristorante  Cima ai Prà (prenota qui) . Ci sembrava a metà strada tra tutti i posti che volevamo vedere.

Ovviamente il tempo in montagna varia molto spesso nell’arco della giornata per cui ricordatevi sempre di avere un k-way, una torcia e delle scarpe adeguate.

Parcheggiamo la macchina nell’ultimo tratto asfaltato consentito vicino al rifugio Auronzo a 2.320 d’altitudine  e pian pianino con lo zaino in spalla ci dirigiamo verso queste fantastiche montagne dichiarate nel 2009 patrimonio dell’Unesco.

le Tre Cim di Lavaredo e i sentieri

Prima di iniziare la nostra camminata diamo un occhiata alla tabella informativa dei  sentieri per evitare di inciampare in sentieri non adatti a noi… e vi consiglio di farlo attentamente e non come noi L’averla consultata non è servito molto perché una volta intrapreso ci siamo accorti di aver imboccato quello sbagliato. Devo ammettere che in certi punti è stata davvero dura aver preso il sentiero che porta alla Forcella Lavaredo, che si è rivelato essere un sentiero sicuramente splendido, ma in alcuni casi un po’ rischioso, come vedrete nel video sotto…

    

Ormai dovevamo arrivare a quel rifugio lì in fondo  Rifugio Locatelli (se non altro per assaporare un pezzo di torta Sacher) ma nonostante camminavamo ci sembrava comunque perennemente lontano.. e in effetti lo era…

Ma la fatica e’ stata ripagata non solo dalla vista che si gode dal rifugio ma anche dall’essersi rifocillati e idratati..

Pronti per tornare indietro ecco che la pioggia inizia a scendere copiosa ma niente paura k-way, e con il nostro adorato cane dentro lo zaino, ritorniamo alla macchina.

E’stata una  camminata estenuante ma bella. Essere circondati da quel paesaggio meraviglioso dove l’unico suono è il verso del corvo imperiale, e il vento che ti soffia tra i capelli, è davvero qualcosa che  lascia il segno dentro.

                                        

           

         

        

         

          

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