Il Monte Rite… la meraviglia a portata di sguardo!

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Il Monte Rite

LA’ IN ALTO TRA LE CIME INNEVATE D’INVERNO E SPOGLIE D’ESTATE, NON MI STANCO MAI DI GUARDARE IL CIELO AZZURRO.
… Il silenzio che mi circonda, con il solo suono dei campanacci degli Yak sembra che appaia, come per magia, la città di Shangri-La.

Un’altra meta che dovete assolutamente visitare e’ il Monte Rite, situato tra il paese Venas e Vodo di Cadore.

Il Monte Rite come arrivare

Lasciamo la macchina al passo Cibiana  e da lì decidiamo se proseguire a piedi (circa due ore in salita) o se prendere la navetta, (al costo di 12 euro a testa andata e ritorno o solo 8 euro solo andata ), e farsi trasportare fino in cima.
Noi abbiamo scelto la seconda…!
Ci avevano detto che era un posto incantato ma non credevamo così tanto.
Sarà  la giornata meravigliosa, sarà  il cielo  azzurro intenso, ma la vista che si e’ aperta una volta arrivati in cima era a dir poco stupenda.
Abbiamo pranzato al rifugio   Dolomites, rifugio che che durante la prima guerra mondiale, era una caserma.
Per un attimo mi sembrava di essere in Tibet..

Le “Lung-Ta (scopri cosa sono) appese all’esterno del rifugio,  il libro “un anno con il Dalai Lama” consegnato e sfogliato prima che arrivi il cibo, e’ stato un momento di riflessione su ciò che mi circondava.


Ma la giornata era splendida per stare fermi al rifugio.

Siamo andati a camminare in uno degli innumerevoli sentieri che sono attorno, nella speranza di vedere gli Yak. Lo sapevate che quello del Monte Rite è il secondo allevamento di Yak di  Messner? Il primo è nella Val Venosta che assieme al  Museo a Lui dedicato sono l’attrazione del Monte Rite.
Siamo a 2183 metri e da questa altezza mi sembra di dominare il mondo e di toccare il cielo con un dito! Da quassù si ammirano le innumerevoli valli delle Dolomiti, e le vette  più imponenti che circondano il territorio.

E’ un abbraccio  di montagne che la  natura ci ha regalato!
In questo paradiso sono presenti  molte varietà di orchidee autoctone. La presenza del Pino Cembro fa sì che, con la sua resina trasportata dal vento, ci delizi l’olfatto lungo tutto il percorso.

Pian pianino torniamo giù a piedi, lungo la strada, lasciando alle nostre spalle e nel nostro cuore un paesaggio stupendo da ogni angolazione lo si guardi, esattamente come un quadro di Picasso! Non trovate questo posto incantevole?

      

      

      

      

       

       

        

       

       

       

        

        

       

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