Passeggiando tra i caffè storici di Trieste

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Passeggiando lungo le vie principali del centro di Trieste, ci imbattiamo in numerosi caffè storici. Proprio in questi salotti, che qui di seguito vi descriverò, artisti dell’epoca e odierni, hanno dato vita alle loro opere. Così li immagino io… seduti al tavolo, sorseggiando un caffè.

La storia del caffè a Trieste

Trieste infatti rappresenta una meta nazionale ed internazionale per quanto riguarda il caffè, dal chicco alla tazzina. A Trieste, troviamo aziende locali, presenti da secoli come Caffe Excelsior, Illy, Hausbrandt solo per citarne alcune.

La posizione geografica, la cultura e la passione, hanno fatto di questa città Mitteleuropea, la capitale della bevanda più semplice e consueta, quanto misteriosa e importante. Nell’ 800 infatti, Trieste, vantava 66 ditte di importazione, 4 aziende, 10 torrefazioni e 98 botteghe di caffè. Tuttavia è importante anche per i caffè storici, ispirati a quelli viennesi, dove si riunivano gli strati sociali più elevati. Oggi rimangono veri e propri salotti dove sorseggiare un buon caffè in compagnia, o semplicemente per prendersi una meritata pausa.

In questi caffè, nati dopo la metà del ‘700 un tempo si incontravano personaggi letterari come Svevo, Saba e Joyce ed è proprio in questi locali che discutevano di politica e letteratura. Oggi possiamo incontrare scrittori contemporanei come Paolo Rumiz, Fulvio Tomizza o Claudio Magris, che cita i caffè storici cittadini, nei suoi scritti. Celebre è la frase “ il caffè è il luogo in cui si può stare contemporaneamente da soli e fra la gente”.

Quindi se vi fermate a Trieste per qualche giorno ecco cosa vedere a Trieste-. Una tappa d’obbligo è sicuramente un tour dei principali caffè storici sparsi nel cuore della città. Ma saprete ordinare un caffè triestino?…..

Per noi triestini infatti, l’espresso è un vero e proprio rito, tanto che abbiamo coniato un “vocabolario” tutto nostro per ordinarlo. Un “nero” grazie! Cosa sarà mai…? Semplicemente un espresso, mentre un macchiato, lo chiamiamo “capo”, se poi lo prendiamo in vetro allora lo chiamiamo “capo in b”.

Per cui se sei a Trieste, e vuoi ordinare un caffè, ecco di seguito una piccola guida, che vi aiuterà!

Come ordinare un caffè a Trieste

•  un caffè espresso in tazzina, devi ordinare un NERO

•  un caffè espresso in bicchiere, devi ordinare un NERO IN B
•  un caffè espresso decaffeinato in tazzina, devi ordinare un DECA
•  un caffè espresso decaffeinato in bicchiere, devi ordinare un DECA IN B
•  un caffè espresso macchiato in tazzina, devi ordinare un CAPO
•  un caffè espresso macchiato in bicchiere devi ordinare un CAPO IN B
•  un caffè espresso decaffeinato macchiato in tazzina devi ordinare un CAPO DECA
•  un caffè espresso decaffeinato macchiato in bicchiere devi ordinare un CAPO DECA IN B
•  un caffè con una goccia di schiuma di latte devi ordinare un GOCCIA
•  un cappuccino, devi ordinare un CAFFELATTE

Oggi, i caffè storici di Trieste, sono diventati vere e proprie mete turistiche che ora vi presenterò brevemente.

I caffè storici di Trieste

  • Caffè degli Specchi situato nella piazza principale cittadina ( Piazza dell’Unità) è chiamato anche il salotto buono di Trieste. Da qualche anno è considerato il Caffè dei Caffè per l’enorme consumo dell’omonima bevanda. Si stima che ogni anno sorseggino una tazzina di caffè un milione e mezzo di persone tra triestini e non. Gli arredi che lo compongono ricordano molto il periodo Asburgico. Durante il secondo dopoguerra divenne il quartier generale della marina britannica. Venne chiamato Caffè degli Specchi perché una volta le pareti erano interamente ricoperte da specchi ed era tradizione, incidere sugli stessi, gli avvenimenti più importanti.
  • Caffè Tergesteo ubicato difronte al Teatro Verdi nell’omonima galleria, è importante per le vetrate colorate che rappresentavano la vita cittadina. Purtroppo i recenti lavori di restauro, hanno lasciato ben poca testimonianza. A questo caffè Saba dedicò una lirica raccolta nel suo Canzoniere.
  • Caffè Tommaseo E’ il più antico caffè di Trieste ed è situato nell’omonima piazza un tempo chiamata Piazza dei Negozianti. Fu fondato da Tommaso Marcato nel 1830. Divenne luogo d’incontro per grandi uomini d’affari e per artisti. Al suo interno troviamo dei pregiati abbellimenti opera del pittore Gatteri nonché delle enormi specchiere fatte arrivare appositamente dal Belgio.Questo locale è stato amato dai grandi poeti del passato quali Besenghi, Joyce, Saba e altri ancora. Il Caffè Tommaseo è stato uno dei primi caffè a introdurre il gelato.
  • Caffè Urbanis si trova in Piazza della Borsa. Nasce come pasticceria nel 1832, la data è ancora impressa nel mosaico in entrata assieme a personaggi mitologici e al simbolo della Bora.
  • Caffè Torinese in Corso Italia. Questo Caffè è arredato totalmente in legno e ottone dall’ebanista triestino Giuliano Debelli, famoso per aver curato gli interni di due transatlantici di lusso come il Vulcania e il Saturnia. Il bancone è totalmente di legno in stile liberty e al centro del locale troviamo un lampadario di cristallo pronto ad valorizzare ancora di più questa vera e propria chicca.
  • Caffè Stella Polare Si trova affianco della chiesa Serbo Ortodossa in Piazza S. Antonio angolo via Dante 14. Nato nel 1865, il vecchio stabile sul Canale venne abbattuto agli inizi del 1904 e fu sistemato, in via provvisoria dinnanzi la chiesa di Sant’Antonio, in un padiglione di legno e gesso. Un anno dopo subì un tremenda devastazione ad opera degli anti italiani. Tipico locale austro-ungarico abbellito con le classiche decorazioni di stucchi e specchi presenti tutt’oggi. Durante l’occupazione angloamericana divenne una famosa sala da ballo, dove le ragazze triestine avevano la possibilità di conoscere, e poi sposare, i soldati americani. Tra i frequentatori citiamo Saba e James Joyce insegnante alla vicina Berlitz School. La sala grande oggi è sede di numerose mostre pittoriche e fotografiche.
  • Antico Caffè San Marco lo troviamo in via Battisti 18. Voluto dal fondatore Marco Lovrinovich nel 1914 fu distrutto durante la prima guerra mondiale in quanto qui vi si falsificavano i passaporti per far fuggire patrioti antiaustriaci in Italia. Lasciato in uno stato di abbandono per anni, fu ricostruito nel secondo dopoguerra e da allora rappresenta luogo di incontro di intellettuali. Il bancone di legno intarsiato, gli affreschi, gli specchi e le decorazioni di foglie di caffè rappresentano l’ambiente tipico viennese. Oggi è rinato come caffè ristorante e libreria, inoltre è sede di eventi, incontri e concerti.
  • Caffè Pasticceria Pirona fondata da Alberto Pirona, è situata in Largo Bariera n.12 rappresenta un delicato arredamento in stile liberty conserva tutt’ora gli arredi originali. Un magnifico mosaico posto all’entrata molto ben tenuto ne indica l’anno di fondazione, 1900. Era considerata la seconda casa di Svevo, di Saba ma soprattutto di James Joyce il quale, abitava distante qualche decina di metri. Ed è proprio in questo luogo storico che, tra un tipico dolce austriaco e un buon bicchiere di vino, diede vita al suo “Ulisse”. Dal 1994 è diventato locale storico d’Italia. Attualmente è stato rilevato dalla famiglia Viezzoli la quale, a breve, ridarà vita a questo gioiello storico cittadino.

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4 Comments

    1. Anna says:

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