Andar per “Osmiza”

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Alla scoperta di cos’è “l’Osmiza”, come viene segnalata, e cosa si mangia

La Primavera è una stagione dalle più svariate sfaccettature, e tra alberi in fiore, bruscandoli e passeggiate per le “alte”(così chiamano i triestini il Carso), troviamo le “Osmize”. Ma andiamo ora a scoprire cosa sono…

Cos’è l’Osmiza

Sicuramente passeggiando per il Carso o anche nella periferia triestina vi sarete imbattuti in una “frasca”, ovvero un ramo d’edera legato a un palo! Così vengono segnalate, ancor oggi, le “Osmize”!

E sicuramente vi sarete chiesti…ma cosa sono?… Andiamolo a scoprire!

Per pochi giorni all’anno i contadini aprono le porte della propria Osmiza al pubblico!

Intanto vi dico che le Osmize non sono né ristoranti, né agriturismi! Le Osmize sono Osmize! Sono delle rivendite temporanee dove vengono venduti e consumati cibi tipici (uova, prosciutti, e insaccati), prodotti direttamente dai contadini. Quindi si assaporano cibi a km 0. Queste si trovano per lo più sul Carso triestino e alcune anche su quello sloveno.

L’ambiente è solitamente rustico, panche e tavoli rigorosamente in legno, e lontano dal caos cittadino. Appena arriva la bella stagione, le Osmize si popolano di clienti e di turisti.
Qui si respira un’aria famigliare in un ambiente allegro dove adulti e bambini amano trascorrere le domeniche assaporando cibi dal sapore casereccio.

Questa usanza si pensa sia molto antica, addirittura risalente a Carlo Magno, il quale, fece un’ ordinanza che concedeva, a tutti i viticoltori locali, la vendita del loro vino. Questa attività veniva segnalata esponendo nelle zone limitrofe, un ramo d’edera, con l’indicazione del paese o della località dov’è situata. Usanza che rigorosamente viene usata ancora oggi.

L’apertura delle Osmize è concessa solamente per otto giorni all’anno, ma può essere prorogata, per maggior tempo, in base alla quantità di vino prodotto.

E’ una tappa che, se visitate Trieste , non potete assolutamente perdere.

Per sapere quali Osmize sono aperte clicca qui.

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